Avanguardie

Artistiche

Movimento artistico-culturali che sorgono in Europa a inizio '900 fino alla fine della Prima Guerra Mondiale

ESPRESSIONISMO

Nasce in GermaniaMovimento che si pone in aperta polemica con il movimento artistico IMPRESSIONISTA, che per il loro punto di vista è troppo didascalico, cercava di dare una visione positiva della vita borghese, con forme troppo nette, didascaliche e chiare. La realtà veniva riprodotta troppo oggettivamente. L’espressionismo fornisce una visione soggettiva, le linee generano delle figure astratte, disarmoniche, a scopo di mandare un messaggio, cioè quello di dare voce alla tragicità della vita, del dolore e del senso della morte.

FUTURISMO

Ha inizio il 20 febbraio 1909 con Filippo Tommaso Marinetti, il quale pubblica sul “Le Figaro” il manifesto futurista “il manifesto del futurismo”. Leader del movimento è Filippo Tommaso Marinetti. Il futurismo è caratterizzato, oltre alla rottura classica e al rifiuto dei valori borghesi, per il culto del progresso tecnologico e la modernità come il treno, l’aereo o la macchina. Il futurismo esaltava il culto della guerra, della violenza, i futuristi sono per antonomasia interventisti, a favore della guerra perché essa è colei che può portare innovazione. L’arte non deve riprodurre la realtà così com’è ma deve rompere gli schemi, eliminare la razionalità, deve essere impulsiva, intuitiva e istintiva. I futuristi introducono il verso libero, riprendendo il concetto di rompere gli schemi tradizionali, non utilizzano schemi metrici classici, ma sono liberi da ogni tipo di costrizione e di struttura, i verbi coniugati all’infinito. SERATE FUTURISTE: serate in cui c’erano spettacoli, e dibattiti su argomenti futuristi, pubblico coinvolto e scandalizzato, molte volte con la polizia che bloccava le serate. L’ACERBA era la rivista futurista su cui il futurismo diffuse i suoi valori e gli ideali in contrapposizione ad un’altra rivista italiana “LA VOCE” 22 maggio 1915 la rivista l’acerba pubblica un editoriale scritto da Papini, uno dei fondatori, “Abbiamo vinto” dopo la vittoria della 1 guerra mondiale. Il futurismo coinvolge più ambiti come la scultura, l’arte, la musica e la poesia.

DADAISMO

Si sviluppa a Zurigo, nel 1916 in piena guerra mondiale. Il Dadaismo è contrario alla guerra, con le stesse caratteristiche delle altre avanguardie, senza sostenere il progresso tecnologico ne la guerra. Dada: non è una parola con pieni significati, ma vuol dire “si” in russo ed è la parola che i bambini utilizzano per chiamare più cose o persone. Ciò coglie lo spirito innovatore che questa corrente voleva portare in società. La base di questa avanguardia è l’assoluta spontaneità, attraverso nuove forme che distraggono la sintassi, attraverso l’utilizzo di collage arrivando all’approdo del NO-SENSE, e quindi una struttura sintattica che perde di significato. Tzara esponente del dadaismo, seguendo il suo pensiero il dadaismo deve perdere il suo concetto di sacralità, uscire dai musei, deve perdere ogni tipo di canonizzazione, quindi no regole. Il dadaismo non vuole rappresentare i valori borghesi, essendo loro ipocriti, rompendo con le convenzioni sociali fino a generare una parodia di essa, creando forme sintattiche nuove. L’idea di Tzara era quella di generare un movimento che provochi distruzione dell’arte, e quindi l’arte che si conosceva prima non doveva esistere più, e quindi bisogna fare tabula rasa garantendo la possibilità di creare qualcosa di nuovo.

SURREALISMO

Nasce in Francia, molto più avanti rispetto alle altre correnti, nel 1925 circa, dopo la prima guerra mondiale. L’autore di spicco fu Andree Breton, il quale espose il suo pensiero che l’arte fosse l’idea di immaginazione, un’oceano dal quale l’artista può creare tutto ciò che vuole, un flusso infinito. Teoria di Breton molto simile a quella del fanciullino di Pascoli, scrive “finché siamo piccoli” in cui espone l’idea che la nostra immaginazione non ha fine, e che intorno ai 18-20 anni la società ci corregge, ci schematizza all’interno degli schemi mentali e sociali che limitano la nostra immaginazione. Per Breton quindi, dopo l’adolescenza, la vita è una serie di attimi mancati a causa della nostra concentrazione sulla vita sociale, sugli schemi dati dalla educazione impartitaci. I pazzi, invece mantengono viva la loro capacità immaginativa, permettendogli di lavorare per associazione di idee, tramite le immagini. Il surrealismo si appoggia alla visione freudiana del sogno e dell’inconscio, nella quale l’uomo ha la possibilità nell’accedere alla sua immaginazione.