Positivismo

Il positivismo è un movimento filosofico che si diffonde in Francia nella prima metà dell’Ottocento. E’ caratterizzato dall’esaltazione della ragione e della scienza. Nasceva in contrapposizione con il movimento romantico, che aveva esaltato il sentimento dell’uomo. I positivisti si proponevano di studiare la realtà secondo i criteri della scienza, ritenevano che  l’uomo ed i suoi comportamenti potessero essere scientificamente studiati

Il francese Auguste Comte (1798-1857) è considerato il principale esponente del positivismo per I tre stadi dell’ambito conoscitivo. La prima fase è definita teologica ed è determinata da uno scopo. Nello stadio teologico lo spirito umano rappresenta i fenomeni come prodotti dell’azione di agenti sovrannaturali. Esso si identifica con l’età medioevale. La seconda fase è definita metafisica e rappresenta uno stato intermedio. Nello stadio metafisico gli agenti sovrannaturali sono sostituiti da forze astratte definite essenze. Esso rappresenta infatti il passaggio dall’età medioevale a quella umanistico-rinascimentale. La terza fase,infine, è definita scientifica ed è la più importante. Nello stadio positivo o scientifico lo spirito umano rinuncia a cercare l’origine dell’universo e si dedica alla scoperta.

all’interno di questo movimento si svilupparono due correnti: il Naturalismo che nacque in francia e il Verismo,in italia. 

Queste due correnti per quanto simili, poichè provenienti della stesso movimento, presentavano caratteristiche e ambientazioni tra loro diverse. Quali: la fiducia nel progresso tipica del naturalismo (no nel Verismo), l’ambientazione in sobborghi parigini (in paesi dell’italia meridionale nel Verismo) ed infine  il linguaggio aulico (popolare invece nel Verismo)

tuttavia queste due correnti avevano come presupposto lo studio della società, nei suoi comportamenti e desideri.

''Il destino può mutare la nostra natura mai''
ARTHUR SCHOPENHAUER