Surrealismo

IL SURREALISMO

Il Surrealismo è un movimento letterario, artistico e ideologico francese, sorto nel primo dopoguerra che pratica un’arte figurativa e non astratta.
Nel 1924 fu scritto il primo manifesto del Surrealismo da Andrè Breton in cui appoggia Freud per aver concentrato i suoi studi sui sogni e critica il fatto che su questa parte importante dell’attività psichica ci si sia soffermati ancora così poco.
Secondo Breton, l‘immaginazione ci accompagna nell’infanzia e nell’ adolescenza, ma si spegne intorno ai vent‘anni, quando l’essere umano è ormai prigioniero dei doveri della vita quotidiana.
Da quel momento la vita diventa una serie di “avvenimenti mancati”. Solo i pazzi continuano a esercitare la loro immaginazione ed è lecito supporre che trovino piacere in essa. “le allucinazione, le illusioni” dice Breton ” sono una fonte non trascurabile di godimento”.

La scrittura automatica e l'incoscio

Nel Manifesto, Breton spiega come nacque il metodo della scrittura automatica, realizzata per libera associazione di immagini e pensieri messi per iscritto, rapidamente ,senza rileggere, e di come questo nuovo modo di espressione pura fù chiamato “surrealismo”.
Per i surrealisti l’arte non deve nè riflettere una concezione logica e razionale dell’universo, nè avere il carattere di una ricerca formale; deve piuttosto elaborare un linguaggio nuovo, capace di penetrare nelle regioni dell’incoscio e di offrire una visione dell’io più autentica e profonda.
Da qui il rifiuto del razionalismo positivista ,e l’elogio della psicanalisi di freud, soprattutto per l’importanza attribuita al sogno.

L’elogio della poesia

Per Breton e per gli altri scrittori surrealisti la poesia è considerata di un genere superiore rispetto al romanzo, che, soprattuto quello di genere realista,è visto con sospetto, perchè considerato tendenzialmente inadeguato a esprimere quella forza immaginaria e fantastica, legata ai desideri più profondi e nascosti, che invece la poesia può consentire di esprimere con maggiore libertà.